Lorenzo Paletti

Spettacoli Didattici

È possibile creare dei bei giochi di prestigio usando la matematica? Quali leggi della fisica si nascondono dietro le illusioni di alcuni de più celebri prestigiatori del mondo? Gli spettacoli didattici Princìpi Matematici nell’Illusionismo e Princìpi Fisici nell’Illusionismo cercano di rispondere a queste domande.

Due frizzanti presentazioni ricche di illusioni e interazione con il pubblico che mettono in luce il profondo legame tra la scienza e il mondo della prestigiazione. Un modo nuovo di riscoprire i temi, trattati spesso in modo didascalico, che ammorbano gli studenti degli istituti superiori. Un nuovo modo di fare scuola, apprezzato dai licei e da associazioni culturali come BergamoScienza.

 
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PRINCÌPI MATEMATICI NELL’ILLUSIONISMO

Leggere nella mente di una persona. Scoprire chi sta mentendo. Rubare il numero di telefono ad una ragazza o prevedere la lotteria nazionale inglese in diretta televisiva. La matematica si nasconde dietro le spettacolari illusioni messe in scena da prestigiatori come Dynamo e Derren Brown.

Scritta per il dipartimento di scienze dell’Università Cattolica, Princìpi Matematici nell’Illusionismo rivela come sia possibile creare incredibili giochi di prestigio utilizzando semplici regole matematiche. Attraverso una continua interazione con il pubblico, Lorenzo evidenzia l’importanza del pensiero critico, mette in dubbio l’infallibilità della matematica e il ruolo della statistica nella vita quotidiana, rivelando il segreto dietro ogni illusione presentata dal vivo sul palco.


PRINCÌPI FISICI NELL’ILLUSIONISMO

Congelare una bottiglia di birra con uno schiocco di dita. Violare la forza di gravità. Sparire nel nulla e fare apparire una persona. Muovere gli oggetti con il pensiero. La fisica descrive come funziona la natura, e fa parte del metodo di grandi illusioni presentate da personaggi del calibro di David Copperfield.

Princìpi Fisici nell’Illusionismo è una presentazione che approfondisce i princìpi della fisica sfruttati dai prestigiatori di tutto il mondo nel loro lavoro quotidiano. Lo spettacolo mostra, dal vivo e in video, alcune eccezionali illusioni e alcuni esperimenti delle nuove frontiere della fisica moderna che, nonostante radicate nella scienza, appaiono come veri e propri miracoli.

Princìpi Matematici nell’Illusionismo

IL LIBRO

Se non hai mai assistito alla conferenza o vuoi approfondire i segreti che ti hanno appassionato durante la presentazione, il libro Princìpi Matematici nell’Illusionismo ha tutto quello che cerchi (e qualcosa in più).

Il testo contiene tutti gli argomenti trattati nella conferenza, tutti i giochi presentati, tutte le spiegazioni, tutti i video e le illustrazioni, oltre ad un nuovo effetto: Il Trucco che Ingannò Einstein all’hotel Savoy di Londra nei primi anni del 1900. Un ingegnoso gioco matematico che lasciò senza parole persino il padre della teoria della relatività.

Nelle sue 120 pagine, il libro approfondisce metodi, princìpi e presentazioni di 9 effetti matematici come presentati da professionisti del calibro di Dynamo e Derren Brown. La ricca bibliografia ti permetterà inoltre di sbirciare dietro il sipario, con consigli e suggerimenti sui migliori libri e video istruttivi riservati ai prestigiatori.

Con una prefazione di Mariano Tomatis, il libro Princìpi Matematici nell’Illusionismo è disponibile su Amazon in formato eBook e tascabile.

Una trattazione esemplare per estensione, profondità e cura grafica.
— Mariano Tomatis, Wonder Injector
 
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Opinioni

Princìpi Matematici nell’Illusionismo e Princìpi Fisici nell’Illusionismo hanno accumulato centinaia di spettatori in decine di performance nelle scuole e negli eventi scientifici del nord Italia. Ecco le opinioni di alcuni spettatori:

Una vera sorpresa! Lorenzo Paletti è bravo, competente, ironico ed affascinante. Stipare 600 adolescenti in un auditorium dicendo loro che assisteranno ad una conferenza di Matematica o di Fisica e vederli attenti, ammaliati, entusiasti, partecipi è un grande successo. Quando questo accade significa che si è centrato l’obiettivo più importante per un’istituzione scolastica: fare didattica senza essere noiosi.
— L. Pedrazzoli, Vicepreside Liceo N. Copernico, Brescia
La conferenza è stata godibile sia per il mondo adulto - cioè i professori presenti - sia per gli studenti. Il livello dei contenuti proposti era elevato, anche se questi sono stati introdotti in maniera comprensibile e con un linguaggio adatto all’età degli studenti. Avevo deciso di dedicare mezz’ora all’evento, per capirne l’impostazione, e riprendere il mio lavoro. Invece sono rimasto fino alla fine.
— F. Tornaghi, Dirigente Scolastico Liceo J.C. Maxwell, Milano
È stata la conferenza più bella, interessante, coinvolgente e divertente. La migliore tra tutte quelle a cui abbiamo assistito. Erano tutti attenti ad ascoltare cosa avevi da dirci.
— Elisa, studentessa
Un interessante esempio di come alcuni argomenti possano essere presentati in forma innovativa e accattivante. Un ottimo esempio di buona pratica didattica.
— F. Mulas, Dirigente Scolastico Liceo G. Bagatta, Desenzano
A conclusione della performance molti studenti, anche giovanissimi, hanno chiesto entusiasticamente informazioni e indicazioni bibliografiche. Tutto ciò rende l’iniziativa gradevolissima e scolasticamente efficace, suscitando nei giovani spettatori curiosità, anche verso alcuni aspetti della matematica magari non ancora esplorati a scuola.
— M. Tarolli, Dirigente Scolastico Liceo A. Calini, Brescia
L’indice di gradimento di quanto proposto ha raggiunto il massimo livello. Nonostante la matematica sia considerata da molti allievi una materia ostica, difficile e “per pochi”, loro stessi ne hanno rivalutato il valore e l’importanza in diversi ambiti. L’incontro è stato superlativo, didattico, innovativo e per tutti gli allievi coinvolti un vero imput a ripensare alla matematica con stimolo e non con sofferente inadeguatezza. 
— Dipartimento Matematica, Liceo V. Gambara, Brescia
Una delle conferenze più divertenti e interessanti che abbiano fatto alla nostra scuola, complimenti!
— Anna, Studentessa
La matematica può essere coinvolgente ed accattivante, può suscitare stupore, interesse e curiosità. Abbiamo assistito ad una lezione che non si è esaurita tra le quattro pareti di un’aula scolastica.
— Dipartimento Matematica, Liceo D. Manin, Cremona